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Andrea
Natella (www.dopodomani.it)
è stato il primo a inviarci una nota sul MITICO CHINOTTO
NERI. Pare che il Chin8 Neri sia il primo chinotto
della storia del chinotto, nato un po' come risposta italiana
un po' autarchica alla Cocacola. Siamo nell'immediato dopoguerra,
quando la Neri, produttrice di acque minarali provenienti
dallo stabilimento di Capranica (VT), mette sul mercato questa
nuova bevanda dal curioso gusto "dolceamaro".
Da allora le imitazioni sono state tante ma nessuna ha mai
eguagliato l'originale, sempre secondo il nostro Andrea..
Il Chinotto Neri, oltre ad essere sponsor di una squadra
di calcio romana che gravitava fra la promozione e la serie
D, resta nella storia oltre che le caratteristiche bottiglie
per un paio di slogan fulminanti: "Non
è Chinotto se non c'è l'8" e "Se
bevi Neri, ne ribevi". Dopo una fase di decadenza
che ha portato alla chiusura degli stabilimenti di Capranica,
il marchio e gli stabilimenti sono stati acquistati da un
imprenditore campano (già distributore di prodotti Coke nel
centro sud) che ne sta tentando il rilancio. (Informazioni
su http://www.centerglassline.com/clienti/neri01.htm)
Ecco
un raro video degli anni 50.
Quando finalmente ebbi occasione di degustare un chinotto
Neri, ricordo letteralmente un'esplosione pirotecnica di sapori:
per stessa ammissione dei produttori (v. etichetta), la bevanda
è basata su un ricco bouquet di essenze, e giurerei
di aver colto anche un retrogusto di tamarindo (altra bevanda
praticamente scomparsa dagli scaffali italiani). Se qualcuno
ha più dati sulla sua composizione, me li invii.
Nel 2005 ho fatto fatica a trovare una bottiglia di chinotto
Neri persino a Roma (un solo spaccio cinese aveva in magazzino
una bottiglia di PET scaduta da mesi), ma recentemente si
respira aria nuova: il Chinotto NERI si trova nientepopodimenoché
a Bologna!
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Nella foto: l'Autore ha appena trovato una bottiglia PET
da 1,5 l di Chin8 Neri in un supermercato vicino a Roma Termini.
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