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La data di nascita della prima bibita gassata a base di chinotto
sembra risalire risale al 1932 ad opera della S.Pellegrino, ma è
a partire dal 1949, che, con gli slogan “non è Chinotto, se non
c’è l’8” e “se bevi Neri, ne ribevi”, la ditta Neri di Capranica
avvia la commercializzazione su grande scala del prodotto che diventa
ben presto popolarissimo. A quei tempi non era affatto inusuale
vedere grandi automobili americane, Cadillac e Chrysler solcare
le strade della penisola con gigantesche bottiglie del chinotto
Neri sul tetto, una forma di “reclame” ante carosello indubbiamente
efficace.
Alfa Romeo Freccia D'Oro

Fiat 1400 Boneschi
Dopo anni di alterne fortune lo stabilimento Neri, rilevato da
un imprenditore campano, sta tentando il rilancio, ma la concorrenza
sul territorio nazionale è agguerrita: si va dal classico Chinò
della S.Pellegrino (c’è chi beve la solita roba e chinò) ai vari
prodotti con marchio Ciappazzi, Lynx, Rumenta e Sicilbega che ha
messo a punto anche una versione diet. Le informazioni qui riportate
sono da ritenersi provvisarie. Qualunque riferimento a fatti o persone
realmente esistite e' da ritenersi casuale. Per il resto, stiamo
verificando le fonti. Ecco alcune anticipazioni:
Fonti particolarmente ispirate parlano di mummie di faraoni contenenti
fagotti odorosi di chinotto, evidentemente inseriti nel sarcofago
con valore propiziatorio.
E' dell'anno scorso la notizia del reperimento, da parte di un
noto esploratore americano, di un relitto fenicio al largo dlela
costa israeliana, contenente un certo numero di anfore evidentemente
destinate al commercio di preziose essenze di chinotto.
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